21 Gennaio 2019
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IL CALDIERO TERME CONQUISTA LA COPPA ITALIA

06-01-2019 05:13 - News stagione 2018-2019
Caldiero Terme - Mestre 10 a 9 dopo i calci di rigore
Caldiero: Fortunato, Vanzetta(10'1ts Odigwe), Pisani, Peotta(10' 1ts Gecchele) Tonolli, Baschirotto, Baldani(1'1ts Concato), Filiciotto, Guccione, Viviani, Brunazzi(42'st Braggio)(4'1ts Falchetto) All:Soave.
Mestre: Keber, Faggin(1'st Dal Dosso) Corteggiano, Ugo, Dell’Andrea, Severgnini, Tonolo, Chin(23'st Dalla Via), Rivi, Bradaschia(1'1ts Siega), Zambon(19'st Cacurio). All: Zecchin.
Arbitro: Drigo di Portogruaro.
Reti: 3’2ts ' Cacurio (M), 11' 2ts Guccione(C).
Sequenza Rigori: Viviani (C) gol, Dalla Via(M) gol, Falchetto (C) gol, Rivi(M) gol, Filiciotto(C) gol, Siega(M), Tonolli(C) gol, Severgnini(M) gol, Guccione(C) gol, Cacurio(M) gol, Concato(C) gol, Dell'Andrea(M) gol, Gecchele(C) gol, Dalla Via(M) gol, Pisani(C) gol, Corteggiano(M) gol, Odigwe (C) gol, Dal Dosso(M) parato.
Bassano del Grappa: Stadio "Rino Mercante".
È servita una partita infinita per assegnare la Coppa Italia di Eccellenza del Veneto 2018-2019. Emozioni senza fine fra Caldiero e Mestre. Una gara tiratissima, che si è conclusa solo dopo nove serie dagli undici metri. Decisivo l'errore del veneziano Dal Dosso, che ha consegnato al Caldiero il trofeo più pesante dei suoi ottantaquattro anni di storia. È finita con la festa termale e con le lacrime di gioia del presidente Filippo Berti. Prima però una sfida al fulmicotone. Il Caldiero regge l'urto del Mestre, accompagnato sul campo neutro di Bassano da un numero record di tifosi. La squadra di mister Soave però non si lascia impressionare, macina gioco e costruisce già dal primo tempo le migliori occasioni della partita, nonostante le assenze di Zerbato e Zanetti. Giovanni Guccione però è in giornata di grazia. Al 28' dalla lunga distanza coglie il palo da posizione defilata. Al 36' invece buca la retroguardia veneziana ma il piazzato viene bloccato dal portiere Keber. Il Mestre fatica ad aumentare il ritmo. La pressione del Caldiero annebbia le idee della quotata formazione di mister Zecchin. L'unica chance veneziana arriva nel cuore della ripresa con il colpo di testa di Rivi che termina fuori di un soffio. Il Caldiero però è sempre padrone della situazione. Tonolli è in versione diga insuperabile. Peotta, Viviani e Filiciotto cuciono e creano in mediana. Davanti però manca il colpo risolutore. Ci prova proprio Peotta ma la porta rimane stregata. I supplementari sono la conseguenza più logica. Nei primi quindici minuti le squadre in debito di ossigeno non riescono ad affondare il colpo. Nel secondo tempo supplementare invece è incredibile la girandola di colpi di scena. Il Mestre colpisce con la qualità della panchina. Siega in progressione serve a Cacurio il pallone che sembra chiudere i giochi. Il Caldiero però si aggrappa alla partita, non abbandonando i propri sogni. Al minuto 116' comincia a realizzarli Giovanni Guccione con una perfetta conclusione angolata sul palo lontano. Le due squadre si rassegnano all'epilogo dei calci di rigore ma con un'inerzia completamente diversa. Dal dischetto però tutti rasentano la perfezione. Caldiero e Mestre esaltano il concetto di infinito. La parata di Fortunato su Dal Dosso rompe l'equilibrio e fa esplodere la festa. Il Caldiero vince. Prevalgono la gioia e le lacrime. La Coppa Italia di Eccellenza rimane in terra veronese dopo il trionfo targato Belfiorese di un anno fa. (Alessio Faccincani)

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