24 Ottobre 2020

DAPAS ALDO

01-01-2009 - Ricordiamo che anche loro sono stati dei "nostri"
di Giorgio Verzini
Se ne andato in silenzio qualche giorno prima che il "suo" Siena giocasse l´incontro al Bentegodi contro il nostro Chievo Verona. Era un veronese d´adozione che da molti anni aveva messo le radici nella provincia veronese, territorio che sovente strega ex giocatori gialloblù che a fine carriera decidono di stabilirsi in riva all´Adige. Ma l´Aldo, non aveva mai indossato la casacca gialloblù e lo conobbi una sera d´autunno di circa 15 anni fa, solamente per pochi minuti nella sua abitazione a Dossobuono.
Ero a "caccia" di notizie, foto e curiosità sul calcio di Caldiero e mi era stato riferito che nella stagione 1971-72, l´allora presidente dei gialloverdi, Ernesto Capellari, l´aveva voluto in riva alle Terme di Giunone per rilanciare la formazione caldierese che giocava in II^ Categoria.

Mi affascinava l´idea di conoscere un personaggio sportivo del passato ed il cui cognome all´apparenza poco nostrano, ispirava la mia fantasia che poteva essere di chissà quale lontano paese. Scoprii così che Aldo Dapas era di origini istriane, nato il 31 dicembre del 1914 a Lussinpiccolo, la principale località dell´isola di Lussino che divenne possesso del Regno d´Italia nel novembre del 1918, per poi passare nel 1947 alla Jugoslavia e poi definitivamente alla Croazia con l´attuale nome di Mali Lošinj. Mi raccontava che pur essendo vicino alla soglia degli ottanta, si divertiva ancora ad andare sul terreno di gioco ad insegnare calcio ai bambini che sognavano un giorno di indossare come lui la maglia numero 10 in una importante squadra. Dicevamo del suo Siena, anzi per l´esattezza della Rubor Siena, che l´8 gennaio 1939, rimandò a casa la violacea Fiorentina con l´ Aldo autore della prima delle tre reti con cui la Robur s´impose per 3 a 0 nel campionato di serie B. Quello fu il suo primo goal in maglia bianconera nella sua prima stagione a Siena, poi continuata fino al campionato 1941-42. Nella città del palio Dapas arrivava a 23 anni proveniente dall´ U.S. Taranto, dove aveva disputato il campionato di serie B. Con i senesi giocò pure contro l´Hellas Verona il 10 dicembre del 1939 in Siena - Verona 5-1, mettendo a segno una doppietta, mentre la rete della bandiera dei gialloblù venne messa a segno da Giovannino Facci di Castel d´Azzano. Totalizzò in quattro stagioni 127 presenze con ben 27 reti all´attivo. Dopo il calcio giocato fece l´allenatore per hobby, alternandolo alla sua professione di lattaio, guidando nella stagione 1953-54 anche il suo Siena che nel frattempo era caduto in IV Serie. Dalle nostre parti prestò la sua competenza pedatoria in varie società come appunto a Caldiero, ma anche a San Bonifacio, Minerbe ed infine a Dossobuono, ma il reciproco affetto con la società senese non venne mai meno, tanto è vero che in anteprima all´incontro Siena-Sampdoria del 27 aprile del 2007, per festeggiare il suo 92° compleanno, gli venne donata una maglia bianconera con il suo nome ed il numero 92. Grazie Aldo di avermi dato l´opportunità di averLa conosciuta !


Fonte: www.venetogol.it

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