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Pietro Bertasini: il primato del Caldiero Terme passa dalle sue mani.

03-12-2015 12:21 -
E´ fuori discussione che la campagna rafforzamento effettuata questa estate dalla matricola Caldiero Terme è stata di primordine, tutto ciò per cercare di riservare un campionato tranquillo al team di Roberto Piuzzi.

Tuttavia è sorprendente il ruolino di marcia dei gialloverdi che va ben oltre le più rosee previsioni, dal momento che a due turni dal giro di boa si ritrovano al comando della classifica, davanti a navigate compagini dell´Eccellenza come Adriese, Vigasio, Pozzonovo ed Ambrosiana.

Certamente il mister può disporre di un quintetto d´attacco formidabile, formato da Avesani, Fracasso, Leardini, Moresco e lo stesso Vecchione, che si contendono le tre maglie da titolare, alcuni dei quali divenuti probabilmente il sogno proibito di qualche squadra che spera d´invertire la rotta con l´imminente mercato di riparazione.

Ma la forza di questa squadra non è da attribuire solamente alla prolificità del suo reparto avanzato, che ha messo a segno ben 28 reti, ma anche alla bontà del suo dinamico centrocampo, ma soprattutto di una difesa quasi impenetrabile dove la parte del leone se l´è ritagliata il suo giovane portiere Pietro Bertasini.

Classe 1997, nasce calcisticamente nella Scuola Calcio del Team Santa Lucia Golosine nel 2003 e dove rimane fino in età esordienti quando veste la casacca del Chievo Verona. Con i gialloblù della Diga gioca ininterrottamente fino alla conclusione della scorsa stagione 2014-15 dove ha difeso la porta della formazione "Primavera" di mister Lorenzo D´Anna.

Questa estate era nel mirino di diverse squadre di categoria superiore al Caldiero Terme, ma Bertasini ha con entusiasmo sposato il progetto propostogli dal d. s. Fabio Brutti che l´ha fortemente voluto in gialloverde.

E Pietro ha ampiamente ripagato la fiducia accordatagli, inanellando una collana di prestazioni di alto spessore. La prima perla in quel di S. Martino quando prima neutralizza il penalty di Corazza e poi nella ripresa toglie dal sette la punizione scagliata da Silvestri. La seconda prodezza in quel di Oppeano, quando prima della rete vincente di Vecchione respinge il calcio di rigore battuto da Correzzola. Determinante anche nella difficile gara interna contro il Bardolino, quando sullo 0-0 Pereira si presenta tutto solo davanti a lui, ma impassibile respinge la minaccia. E addirittura almeno due prodezze le compie nel big match di Adria, quando a freddo dopo soli 3´ devia la velenosa conclusione a fil di palo di Zanellato, mentre nella ripresa respinge con autorità le insidie portate da Volpato, Guccione e Marangon, salvaguardando il prezioso vantaggio ottenuto con Luca Avesani.

Ed infine è stato pure protagonista anche nel vittorioso match contro la Piovese, quando seppur a risultato ampiamente acquisito, con un intervento da campione ha ribattuto la conclusione ravvicinata del forte attaccante biancorosso Bez, negando alla squadra ospite la rete della bandiera.


Fonte: Giorgio Verzini

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